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Barcellona, 12 indagati per abusivismo a Calderà.

Sigilli a quattro immobili. Al progetto manca il nulla osta del Genio Civile. Avvisato per abuso d’ufficio un tecnico comunale. Quattro fabbricati in cemento armato, corpi di fabbrica di un costruendo complesso immobiliare, sono stati sequestrati dai Carabinieri a Calderà.

Il provvedimento, siglato dal Gip del Tribunale di Barcellona, è arrivato dopo un’indagine sull’iter amministrativo del progetto. Dodici gli indagati, tra progettisti, costruttori e proprietati dei terreni, a vario titolo per errore determinato da altru inganno e faslo ideologico commesso da pubblico ufficiale in concorso. Tra loro anche un tecnico comunale, avvisato con l’ipotesi di abuso d’ufficio.

Al progetto mancherebbe il nulla osta del Genio Civile e i fabbricati sono stati realizzati fuori dai limiti delle concessioni edilizie a suo tempo rilasciate.

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“Liberi tutti” Il primo compleanno fa ben sperare. Istituzioni e cittadini insieme possono sconfiggere la mafia.

di Leonardo Orlando

«Questa città sta celebrando il riscatto, una voglia collettiva di raggiungere risultati positivi». Sono le parole con cui il prefetto di Messina Francesco Alecci, nel suo intervento conclusivo ha salutato ieri sera al palacultura il primo anno di vita dell’associazione antiracket e antiusura “Liberi tutti” di Barcellona. Il prefetto, nel ringraziare il procuratore della Repubblica Salvatore De Luca e le forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Finanza, per l’impegno profuso nella lotta alla criminalità, frutto del «rispetto per il loro lavoro a servizio dei cittadini», ha aggiunto – per spronare una maggiore incisività nella lotta al racket e soprattutto la collaborazione delle vittime – «le difficoltà nella lotta all’oppressione del racket delle estorsioni, non sono dovute tanto allo spessore criminale dei soggetti che violano la legge, ma la loro forza è dovuta dalla pervasività totale che hanno sul tessuto produttivo, se si pensa che solo pochi giorni fa abbiamo letto sui giornali che quasi tutti i commercianti e gli imprenditori in città pagano il pizzo. La lotta al crimine – ha poi aggiunto – si giudica solo coi risultati che essa raggiunge. Ancora adesso siamo consapevoli che c’è molto da fare, anche se l’impegno di tutti c’è stato, e ciò è poca cosa se si dice ancora che tutti pagano», così come ha dimostrato un filmato proiettato ieri sera – con interviste in anonimato effettuate dal collettivo antimafia” ‘A Ramigna” – in cui si rivelavano aspetti inediti vissuti da commercianti e imprenditori». Il prefetto, oltre all’attività della procura retta dal dottor Salvatore De Luca ieri presente assieme ai suoi magistrati, il sostituto Francesco Massara, con i tre nuovi colleghi che si insedieranno stamani, ha lodato l’impegno fin qui profuso dalla chiesa per Barcellona e soprattutto dal salesiano Don Salvino Raia e sottolineato il particolare significato della presenza del sindaco Candeloro Nania che ha voluto l’assegnazione al suo Comune dell’immobile confiscato che sarà sede dell’antiracket. «Col sindaco presente – ha concluso il prefetto – la città è con noi».

Beppe Alfano: Per non dimenticare

8 GENNAIO 1993 – 8 GENNAIO 2008

In occasione del 15° anniversario dell’uccisione del giornalista Beppe Alfano, l’Amministrazione Comunale, nel ribadire la propria incondizionata posizione di difesa dei principi di legalità e giustizia, di condanna di tutte le mafie e di ogni forma di criminalità

I N V I T A

a partecipare alla S. Messa in suffragio che sarà celebrata giorno 7 gennaio alle ore 18,00 presso la Basilica Minore di S. Sebastiano in Barcellona P.G.

I Presepi. Una tradizione che emoziona…

 

Manifestazione a cura dell’Amministrazione Comunale nell’ambito delle iniziative del Forum Sistema Culturale. “I Presepi. Una tradizione che emoziona…”

Rappresentazione iconografica per eccellenza del Natale il Presepe, assume in Sicilia e nell’Italia meridionale in genere il duplice significato di simbolo della fede e della vita, gli elementi costitutivi traggono la loro origine non solo dai Vangeli Canonici, ma anche da quelli apocrifi e dalle espressioni iconografiche che incominciarono a svilupparsi proprio con la nascita del Cristianesimo.

Il Presepe ha sempre occupato un posto d’onore nelle rappresentazioni sacre in Sicilia. Il culto di rappresentare il Presepe con varie statue utilizzando materiali come il legno, l’oro, l’argento, l’avorio ed il corallo si sviluppò in Sicilia all’interno delle Chiese a partire dal XV secolo. La sua massima divulgazione si verificò, però a partire dall’Ottocento quando il Presepe uscì dagli ambienti esclusivamente ecclesiastici per entrare nelle case delle famiglie di tutte le estrazioni sociali.

Parlare della presenza del Presepe in Sicilia vuol dire anche ricordare l’antica usanza di realizzare i “Bambinelli” utilizzando la cera. L’usanza di utilizzare questo materiale iniziò nel XIV secolo e successivamente i “Cirari” si specializzarono nelle produzioni tipicamente natalizie, dai già citati “Bambinelli” in cera alle “Scaffarate“, cioè la rappresentazione della Natività posta su una specie di bacheca a vetri, esposta durante tutto il periodo natalizio, conservata gelosemente durante il resto dell’anno e tramandata di generazione in generazione. Tra gli artigiani più importanti che utilizzarono la cera per la rappresentazione del Presepe non si può fare a meno di citare Anna Fortino [1673-1749], di cui si ricorda un Presepe in cera regalato a Filippo V di Spagna, e Giovanni Rosselli, il Museo di Messina, sua città natale, conserva un suo Presepe in cera con una datazione attribuibile all’inizio del 1700.

Questi alcuni dei presepi allestiti a Barcellona Pozzo di Gotto:

  • Presepe vivente “E nasciu lu Bambineddu” a cura dell’Associazione Culturale Gruppo Folkloristico “Longano” allestito presso il Museo Parco Jalari tra il 23 e il 30 Dicembre, orario di apertura dalle ore 17.30 alle ore 19.30.
  • 40° Edizione del Presepe allestito all’interno della Grotta di S.Venera, a cura del sig. Giuseppe Genovese, aperto al pubblico dall’8 Dicembre al 6 Gennaio, orario festivo dalle ore15.00 alle ore 22.00, orario feriale dalle ore16.00 alle ore 21.00.
  • Mostra “I Presepi nelle botteghe degli antichi mestieri” allestita presso il Parco Museo Jalari a cura del Laboratorio della “Bottega Creativa Jalari” aperto al pubblico sabato, domenica e festivi da giorno 8 Dicembre al 6 Gennaio, orario festivo dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle ore ore15.00 alle 18.00.
  • Presepe allestito presso Palazzo Caliri a cura del Sig. Giuseppe Calarco, aperto al pubblico dal 12 Dicembre al 16 Gennaio.
  • Presepe allestito in Piazza Falcone Borsellino (accanto al Tribunale) a cura dell’Associazione Logos visitabile dall’8 Dicembre al 20 Gennaio, degustazione di focaccia e dolci natalizi nei giorni 22, 26, 28, 30 Dicembre e 5 Gennaio dalle ore 19.00 alle ore 21.00.
  • Presepe allestito a cura di Padre Antonio Pantano presso la “Citta dei Ragazzi” in contrada Oreto visitabile dall’8 Dicembre al 6 Gennaio, dalle ore 8.00 alle ore 21.00.
  • Presepe allestito presso lo spazio adiacente la Chiesa di San Francesco d’Assisi all’Immacolata a cura della Confraternita San Francesco d’Assisi, visitabile dall’8 Dicembre al 6 Gennaio.
  • Presepe allestito a cura dell’Unione Operaia nei locali della propria sede in via Garibaldi, aperto al pubblico dal 16 Dicembre all’8 Gennaio, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 15.00 alle 20.00.

Qui il manifesto con tutti i presepi.

Un remoto e un recente presepe di Vincenzo Consolo:

C’era stata, già prima, tutta l’ansia, c’era stato il travaglio per preparare in casa il presepe. La ricerca di sugheri, legni, pietre, vetri, stagnola, cartoni, tutta l’ossatura del favoloso teatro, l’apparato di monti, valli, anfratti, fiumare, gole, grotte, la primigenia, la nuda creazione di un ritaglio del mondo.

E quindi, sopra il deserto, i segni dell’uomo, recinti d’ovili, casupole sparse, villaggi, masseria, casali, mulini, e la città sullo sfondo, alta incombente, la fortezza con mura merlate di un potere nefasto, di un re spietato che avrebbe introdotto nel quadro serafico la lama del male, la tragedia d’una Strage. La pelle poi sullo scabro apparato, il tenero muschio, smeraldo, raccolto lungo gli argini dei torrenti, sopra gli orli di gèbbie e lo spino pungente che diveniva nimbo sopra la Grotta, su cui si sarebbe adagiata, a fiocchi, la neve, avrebbero volteggiato in Gloria gli angeli. E prati, siepi, alberi – ginestre, fichidindia, corbezzoli, ulivi, palme – cascate d’acqua, laghi d’argento. Nel notturno cielo di carta, stelle infinite, vie lattee, tenebrosi sprofondi e vividi sprazzi, l’arco della cometa che sovrasta e attraversa tutto il teatro. Il mondo animato infine, animali, uomini, divine presenze…

Concludeva la voce narrante: “Ecco il prodigio: è il riso del Bambino di Betlemme, dei bambini di Palermo e d’ogni luogo del mondo. E’ l’amore, la pace, il messaggio antico e sempre nuovo del Natale”.

Premio Bartolo Cattafi

Crescita
Non posso modellarla con dolcezza
su sé stessa cresce
precipitosamente
e m’invade la stanza
stravolta infuria
stride con l’unghie ai vetri
la mente tesa al punto di rottura
l’insania ansante
l’insania che con gesti
graffianti già esce
– fuori si traduce – dalla mente
[da L’allodola ottobrina]

Bartolo Cattafi, nato a Bartolo CattafiBarcellona Pozzo di Gotto (Messina) nel 1922 e morto a Milano nel 1979, esordisce nel 1951 con la plaquette Nel centro della mano, seguito da Partenza da Greenwich (’55) e dal primo volume riassuntivo, Le mosche del meriggio (1958).

Dopo i primissimi passi ancora legati all’esperienza ermetica, la sua poesia si sviluppa in parte legandosi alla concretezza e alla poetica in re della cosiddetta “Linea Lombarda”, dalla quale peraltro si discosta per una fortissima propensione alla costruzione del testo per vive sequenze di immagini, o, come scrive Stefano Giovanardi, per la mediazione “dell’investimento simbolico che il soggetto compie nella sua percezione del reale”.

Cattafi è poeta di grande estro naturale, che nel corso del tempo, per citare questa volta un poeta e critico come Giovanni Raboni, che si è sempre occupato attivamente della sua opera, curandone le maggiori scelte antologiche, ha compiuto un passaggio “non brusco, ma netto, da una prevalente figuratività a una prevalente figuralità, da un registro sostanzialmente descrittivo e narrativo a un registro sostanzialmente astratto-speculativo”.

Dopo le raccolte già citate, Cattafi pubblica nel ’64 uno dei suoi libri maggiori, L’osso l’anima, in cui tensione analogica e aperture colloquiali vengono a mescolarsi in impasti di netta originalità. Negli anni di piena affermazione della neoavanguardia (come avviene del resto anche per il suo coetaneo e affine Luciano Erba) Cattafi tace, non pubblica e neppure scrive per un periodo di otto anni, fino al rientro, avvenuto nel ’72 con L’aria secca del fuoco. È un tempo di produzione quasi fluviale.

Il poeta siciliano scrive moltissimo, e scegliendo all’interno di un materiale amplissimo, pubblica altri tre libri: La discesa al trono, Marzo e le sue idi e L’allodola ottobrina (rispettivamente del ’75, ’77 e ’79). Aggredito dalla malattia, introduce in quest’ultimo libro (che verrà seguito dal postumo Chiromanzia d’inverno nell’83) toni sempre più cupi e una circolante ed emozionante prefigurazione della morte, che lo coglierà a soli cinquantasette anni.
[via poetilandia]

La Città di Barcellona Pozzo di Gotto, in collaborazione con la Pro Loco di Barcellona Pozzo di Gotto e l’Università degli Studi di Messina, per onorarne la memoria, bandisce il «Premio Cattafi 2007 – Città di Barcellona Pozzo di Gotto» . Possono partecipare al Premio autori italiani viventi di poesie edite, solo in lingua italiana, dal mese di maggio 2006 al mese di dicembre 2007. Termine ultimo di presentazione delle opere è il 29 febbraio 2008.

Il Bando del Premio Cattafi.

Notte Antiqua Natalizia

 

L’Associazione Culturale “Genius Loci” con il patrocinio dell’Amm.ne Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, presenta: “Notte Antiqua Natalizia”.

Il 07 dicembre 2007 dalle ore 17.00 alle 20.00, Giardini dell’Oasi – Piazza San Sebastiano:

  • Notte Antiqua NataliziaCome giocavano… un tempo, a cura dell’Arci.
  • In giro con Babbo Natale.
  • Gruppo Clown “Su e Giù”.
  • Christmas Brass Group. Associazione Culturale Musicale E.Russo.
  • L’Avis presenta: Presepi in vetrina.

L’Associazione “Semina la Gioia“ presenta la 3° Fiera della Solidarietà. L’intero ricavato della manifestazione sarà destinato alla costruzione di una scuola a Casamance (Senegal).

Dalle ore 20.00 alle 24.00, nell’area del Centro Città, in collaborazione con gli esercizi commerciali:

  • Icone sacre e profane“, tra Via Scinà e Via Immacolata.
  • A “Cona” in Via Garibaldi, a cura dell’Avis.
  • Collettiva di pittura scultura ed artigianato in Vico Aiello.
  • Biblioteca Comunale aperta, con visita guidata a cura della dott.ssa Naselli.
  • Gghianu i l’ebba”: I machini antichi.
  • Ciaramiddari” e tamburini itineranti.

Alle ore 19.00 al “Tra le Righe Cafè“:

  • Discutendo con l’autore: Giulia Carmen Fasolo.

Ore 20.00, Circuito Degustazioni “Notte Antiqua”, offerto dai seguenti esercizi commerciali:

  • Big Bar – Crostata di Mele.
  • Bar la Plaza – Torciglione.
  • Pasticceria De Pasquale – Fraviole Calde.
  • CEA – Piparelle.
  • Bar dello Studente – Caffè Nocciolato.
  • Casa del Dolce – Gelato.
  • Panificio Molica – U pani cauddo e u Biscottu.
  • U funnu – I Sfinci.
  • Enoteca Tipico – A Bagnata da Piparella.

Ore 20.00: Musicisti in strada. Dalle ore 20.30 alle 22.00:

  • Basilica di San Sebastiano, “Il duomo e la sua storia”. Visita guidata.

Ore 22.00, Piazza Trieste: “ Tra giochi e giovani”.

  • Osteria Marius presenta: Live Music e DJ’s Set.

Ore 22.00, Basilica di San Sebastiano: Concerto Natalizio del Coro Polifonico “Overture” del Maestro G.Mirabile.